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Meine Grundsätze

beim journalistischen Arbeiten

Berufsethos ist was wir predigen. Und was wir tun?
Ich glaube an die Macht der Worte, und darum versuche ich sie sorgsam auszuwählen. Soviel zum ersten Grundsatz.

Der zweite: Je vielfältiger, fairer, genauer, desto bunter wird der Spiegel, den ich mit jedem jedem Podcast, Video oder Text vorhalte. Aber auch komplexer das Spiegelbild. Basta mit den Vereinfachungen.

Und der dritte Grundsatz: Ent. Was ent?
Ent-schleunigen schafft Raum für Ent-spannung, und Entspannung hilft bessere Ent-scheidungen treffen. Meine journalistischen Beiträge wollen (im besten aller Fälle) inspirieren, ein Plädoyer sein für „slow journalism“. Getrieben sind wir auch so schon genug. Vertiefung statt Verstopfung. Medial gesprochen 😉

I miei principi

L’etica professionale, la deontologia, è ciò che predichiamo. E cosa facciamo?
Credo fermamente nel potere delle parole, ed è per questo che cerco di sceglierle con accuratezza. Ecco quanto vale per il primo principio.

Il secondo: più è vario (diversity), equo (giustizia), preciso (correttezza) lo specchio che creo con il mio lavoro, meglio rappresenta la realtà, le criticità e il dibattito. Basta con le semplificazioni.

E il terzo principio o forse il primo per importanza: „slow giornalism“ (vedi e soprattutto leggi i fantastici colleghi di https://www.slow-news.com/il-manifesto-di-slow-news/). Siamo già abbastanza affannati. Ci mancano solo i media a bombardarci … Meglio approfondire prima di scrivere, dire, sputare altre immagini, altra infobesity. Meglio approfondire leggendo prima di passare all’azione.